Chiesa dello Spirito Santo
e dei Beati Maria Anna Sala e Giovanni Mazzucconi
Frazione Caserta
Fin dagli anni ’80 del secolo scorso il continuo aumento degli abitanti dei rioni di Trebbia e di Caserta e le piccole dimensione dell’esistente Chiesa di San Rocco avevano determinato la convinzione che fosse necessario procedere alla costruzione di una nuova chiesa più spaziosa ed anzi si pensava addirittura alla istituzione di una nuova parrocchia. Ne fa fede la richiesta fatta dalla parrocchia di Valmadrera all’amministrazione comunale, e da questa accolta, perché le fosse ceduta, naturalmente non gratis, un’ampia area su cui edificare oltre alla chiesa anche altre strutture parrocchiali.
Nel tempo l’istituzione di una nuova parrocchia si dimostrò irrealizzabile. Verso il 1988-89 il parroco don Silvano Motta affidò all’arch. Giuliano Amigoni l’incarico del progetto della nuova chiesa.
L’intento dell’architetto, come disse lui la sera dell’inaugurazione, fu quello di creare un edificio che fosse il segno della presenza del divino, il luogo dove ricordare e celebrare il ripetersi miracoloso e misterioso dell’incontro di Dio con l’uomo. La prima pietra fu posata nel 1990.
Fu inaugurata il 16 gennaio 1992. Consacrata e dedicata allo Spirito Santo e ai Beati Maria Anna Sala e Giovanni Mazzucconi da Mons. Bernardo Citterio, il 3 novembre 1993.
La chiesa ha orientamento nord-ovest/sud-est, con presbiterio a nord-ovest. I solidi volumi in pietra a vista si articolano in crescendo, per esprimere anche in alzato l’idea della spirale, che caratterizza l’impianto planimetrico la cui geometria vuole significare al contempo confluenza verso un centro e dilatazione verso un esterno.
Dall’ingresso principale, posto lateralmente e preceduto da un ampio portico, si percorre un basso deambulatorio, dell’altezza di 4,50 metri, prima di giungere all’aula, di altezza maggiore, illuminata dalla luce che proviene dalle coperture trasparenti poste ai lati del soffitto. Il soffitto, con struttura lignea a vista, presenta l’intradosso ligneo con una linea centrale che conduce idealmente fino al presbiterio, come le pareti laterali che vi convergono, accentuandone la centralità. Il presbiterio, illuminato dall’alta vetrata soprastante, presenta la mensa in marmo e un Crocifisso ligneo in corrispondenza della parete di fondo. Sulla parete laterale destra, vicino al presbiterio, si apre la Cappella della Madonna, di forma semicircolare, con la statua lignea. Adiacente alla parete sinistra del presbiterio e comunicante con esso vi è la sacrestia.
Come affermato dal progettista la sera dell’inaugurazione “il campanile fa da perno: da quest’asse si staccano i muri in pietra ed il volume dell’aula”
Grazie all'ottima acustica la chiesa è spesso utilizzata per concerti.
Fonti:
- Archivio parrocchiale
- “Lombardia Cristiana”
- Lombardia Beni Culturali